Squadra di basket del Mozambico in visita a Roma
Di admin (del 26/01/2011 @ 10:26:48, in News, letto 2360 volte)

17 gennaio 2011. Anche le massime istituzioni si uniscono all’affetto che continua a circondare la permanenza a Roma delle giovani giocatrici del progetto avviato dalla Lazio Basket in Mozambico. Oggi il Sindaco Alemanno e il Presidente della Provincia Zingaretti hanno voluto salutare le bambine dell’orfanotrofio di Zimpeto (periferia di Maputo, capitale del Mozambico) testimoniando in prima persona il sostegno del Comune e della Provincia alle iniziative in campo sociale della Lazio Basket.

Il Presidente del Consiglio Comunale Pomarici ha sottolineato l’importanza di progetti di integrazione che “sono indipendenti da qualsiasi schieramento politico” –come testimoniato dal costante appoggio al progetto fornito dal consigliere del Pd Giulio Pelonzi-, ed anche il Presidente Zingaretti ha voluto ricordare nuovamente l’importanza dello sport nel promuovere i valori della convivenza, in linea con l’impegno della Provincia a favorire una piena integrazione tra le diverse nazionalità presenti sul territorio.

Il progetto “Colors dal Mozambico a Roma” nasce nel quadro delle iniziative della S.S. Lazio, volte a fornire ai giovani delle periferie di Roma (in particolare a partire da alcune aree di edilizia popolare ad alta concentrazione abitativa, con ampia presenza di immigrati extra comunitari) la possibilità di imparare gratuitamente i fondamenti della pallacanestro, al fine di accelerare i processi di integrazione culturale e di attuare percorsi educativi e formativi attraverso la pratica sportiva.

L’esperienza quindicennale del Presidente della Lazio Basket Simone Santi in Mozambico lo ha quindi portato ad estendere il progetto anche ai centri per bambini di strada della zona di Zimpeto (periferia di Maputo) e di Pemba (nord del Mozambico) dove sono stati realizzati campi sportivi e dove oggi più di 150 ragazzi dagli 8 ai 14 anni giocano gratuitamente a basket, allenandosi 3 volte a settimana.

Fonte: AfricaNews, 17 gennaio 2011